Made in Italy negli integratori per cani: cosa cambia davvero

"Made in Italy" è scritto su molte confezioni, con significati che vanno dal sostanziale al puramente decorativo. Vale la pena capire cosa dovrebbe indicare in un mangime complementare e quali domande permettono di verificarlo.

Prima distinzione: prodotto o confezionato?

Sono due cose diverse e la differenza è sostanziale.

  • Prodotto in Italia: la formulazione e la produzione avvengono in uno stabilimento italiano
  • Confezionato in Italia: il prodotto arriva già fatto e in Italia viene solo inscatolato

Entrambe le diciture possono comparire legittimamente, ma raccontano storie molto diverse. Leggere quale delle due è stampata in etichetta è il primo controllo.

Cosa comporta produrre in Italia

Il quadro normativo

Gli stabilimenti che producono mangimi operano sotto il Regolamento (CE) 183/2005 sull'igiene dei mangimi e sono soggetti a registrazione o riconoscimento presso l'autorità competente. Rientrano nel sistema di controlli ufficiali e nel sistema di allerta rapido europeo.

La tracciabilità

Ogni lotto è rintracciabile a ritroso lungo la filiera. In caso di problema, il richiamo è mirato e rapido. È un aspetto invisibile finché non serve, e decisivo quando serve.

La distanza operativa

Una filiera corta significa poter intervenire in tempi brevi su una formula, verificare direttamente il produttore e gestire i controlli senza intermediari e fusi orari.

Cosa il Made in Italy non garantisce da solo

Va detto con onestà: la dicitura riguarda il luogo della produzione, non automaticamente la qualità della formula. Un prodotto italiano con un dosaggio insufficiente resta un prodotto con un dosaggio insufficiente.

Anche le materie prime meritano una nota: alcuni ingredienti — per esempio l'alga Ascophyllum nodosum, che cresce nell'Atlantico settentrionale — non sono di origine italiana per ragioni geografiche. Ciò che conta è che la loro selezione, il controllo e la lavorazione avvengano secondo standard verificabili.

Le domande che permettono di verificare

  1. In etichetta c'è "prodotto in Italia" o "confezionato in Italia"?
  2. Compare il nome e l'indirizzo del responsabile dell'etichettatura?
  3. C'è il numero di riconoscimento o registrazione dello stabilimento?
  4. La composizione è dichiarata per esteso o si ferma a formule generiche?
  5. Gli estratti vegetali sono indicati come titolati, con la percentuale del principio caratterizzante?
  6. Il dosaggio è rapportato al peso corporeo e permette di calcolare il costo giornaliero?

Un prodotto che risponde a tutte e sei sta dando informazioni verificabili. È un criterio molto più utile del tricolore stampato sulla confezione.

FloraPet

Tutti i mangimi complementari FloraPet sono formulati e prodotti in Italia da Two Sides S.r.l., con composizione completa dichiarata in etichetta e indicazioni conformi al Regolamento (CE) 767/2009. Le compresse sono appetibili e frazionabili, per adattare il dosaggio al peso del cane.

Domande frequenti

Perché alcuni ingredienti non sono italiani?

Per ragioni geografiche e agronomiche: alcune piante e alghe crescono altrove. La provenienza della materia prima e il luogo di produzione sono due informazioni distinte.

Un prodotto estero è per forza peggiore?

No. All'interno dell'Unione Europea vige lo stesso quadro normativo. Cambiano la vicinanza della filiera e la facilità di verifica diretta.

Come faccio a sapere se lo stabilimento è registrato?

Il numero di riconoscimento o registrazione è riportato in etichetta. La sua assenza è di per sé un elemento su cui interrogarsi.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico veterinario.