Sulle etichette degli integratori per cani compaiono tre termini che vengono spesso usati come sinonimi. Non lo sono, e capire la differenza aiuta a leggere un'etichetta per quello che dice davvero.
Probiotici
Sono microrganismi vivi che, somministrati in quantità adeguata, possono contribuire all'equilibrio della flora intestinale. La parola chiave è vivi: devono arrivare vitali fino all'intestino, il che pone problemi concreti di stabilità durante la produzione, la conservazione e il transito gastrico.
Nei mangimi per animali sono utilizzabili solo i ceppi autorizzati a livello europeo, con l'indicazione della quantità espressa in unità formanti colonia (UFC).
Prebiotici
Non sono microrganismi: sono substrati. Fibre e oligosaccaridi che l'organismo del cane non digerisce e che arrivano al colon, dove diventano nutrimento selettivo per i batteri già presenti.
I più comuni sono i FOS (fruttooligosaccaridi), gli MOS (mannanoligosaccaridi) e l'inulina. Il vantaggio pratico è la stabilità: essendo molecole e non organismi vivi, non si degradano facilmente.
Postbiotici
È il termine più recente e il più frainteso. Comprende microrganismi inattivati e i loro componenti o metaboliti — pareti cellulari, frazioni proteiche, acidi organici prodotti durante la fermentazione.
Un esempio comune è la tindalizzazione: il microrganismo viene coltivato e poi inattivato con il calore. Non è più vivo, ma la sua struttura resta integra.
Il vantaggio è la stabilità: un postbiotico non teme il calore della produzione, le variazioni di temperatura in magazzino o l'acidità dello stomaco. Non può colonizzare, ma non ha nemmeno bisogno di sopravvivere per fare quello che fa.
Come si leggono in etichetta
Su un mangime complementare i tre gruppi compaiono in punti diversi:
- I probiotici autorizzati compaiono tra gli additivi, con il ceppo e le UFC
- I prebiotici compaiono tra i componenti o le materie prime (FOS, MOS, inulina)
- I postbiotici compaiono tra le materie prime, spesso come lieviti o batteri inattivati/tindalizzati
La formulazione corretta di un'etichetta è anche un indicatore di serietà: un prodotto che indica ceppi, quantità e forma — vivo o inattivato — sta dicendo qualcosa di verificabile. Un prodotto che scrive solo "con fermenti" no.
Perché spesso convivono nello stesso prodotto
Le tre categorie agiscono su piani diversi e non si escludono. Una formula che li combina punta a coprire più aspetti: il substrato per la flora residente, l'apporto microbico e la frazione stabile che non dipende dalla vitalità.
FloraPet Probiotico è un mangime complementare formulato a supporto del normale equilibrio della flora intestinale e della fisiologica funzione digestiva, in compresse appetibili e frazionabili prodotte in Italia. La composizione completa è riportata in etichetta.
Domande frequenti
I probiotici umani vanno bene per il cane?
La flora intestinale del cane ha una composizione propria e la normativa sui mangimi prevede ceppi specificamente autorizzati per gli animali. Meglio orientarsi su prodotti formulati per la specie e sentire il veterinario.
Servono tutto l'anno o solo in certi periodi?
Dipende dal singolo cane e dalla situazione. Le fasi in cui vengono usati più spesso sono i cambi di alimentazione, i viaggi e i periodi di alterazione della routine.
Un numero di UFC più alto significa prodotto migliore?
Non automaticamente. Contano il ceppo, la sua stabilità e la formulazione complessiva, non solo il numero stampato in etichetta.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico veterinario.